«Ti voglio vicino, mio Bene 
(quanto ti chiamo la notte!) 
Ti voglio vicino, mio Amato.
Da solo, nessuno pensa 
sia piu` povero e infelice.
Povero e infelice, 
e nulla che mi riesca!...
Ma tu mi sei vicino,
mi devi essere vicino!
Mio Dio: 
anche tu 
solo!
E per amore così esposto 
e impotente.
Anche tu infelice 
mendicante d'amore: 
seduto alle porte della citta`.
Perfino seduto
alle porte del tempio: 
da chi entra non degnato 
di uno sguardo.
Insieme, insieme, mio Dio, 
saremo felici!».
David Maria Turoldo, "O sensi miei..."