Se l'omelia è un po' astrusa... 
di Anne Soupa 
Se l'omelia vi annoia, o se non capite bene dove vuole arrivare il predicatore, divertitevi a decriptarla. Tentate di comprendere i presupposti che si nascondono dietro un discorso tanto contorto da dissimulare le intenzioni di chi lo pronuncia. (...) Dietro la scelta delle parole, delle immagini, delle domande, si rivelano scelte teologiche che meritano di essere decriptate perché sono in rapporto con un modo di essere al mondo e a Dio. (...)
Il bisogno imperioso di certi predicarìtori di fare la morale, di far nascere sensi di colpa negli ascoltatori. Perché sminuire il proprio interlocutore, se non per esercitare un'influenza su di lui? Conosciamo bene la “pastorale della paura”, messa in luce dallo storico Jean Delumeau. Nel Medio Evo, era la paura dell'inferno quella che doveva riportare i fedeli smarriti sulla retta via dell'obbedienza. Oggi sono rari coloro che temono le fiamme dell'inferno. Ma ancora troppi sono coloro che, confusamente, si credono colpevoli e si lasciano convincere di essere cattivi, di fare tutto in modo sbagliato, di dover assolutamente “cambiare”. 
Dopo aver instillato il dubbio della colpevolezza, gli stessi predicatori vi servono il piatto dell' “obbedienza” e della “volontà del Padre”. Ripetuti all'infinito se necessario. Fino a sottolineare tratti inusuali. (...)
Ecco due “deformazioni” frequenti che è bene avere in mente. Attenzione agli intristiti che

cominciano con il demolirvi. Il peccato, certo, è reale, ma coloro che lo aumentano al punto dal farlo apparire un sistema, si rivelano spesso o menti ossessionate da un problema personale, o manipolatori. E attenzione alla “volontà del Padre”, un jolly che viene riproposto in ogni occasione in cui può essere utile. Sì, Gesù si è affidato alla volontà del Padre. Ma questa volontà è tutta la sua vità, di bontà, di attenzione ai deboli, agli esclusi... Il “prezzo da pagare”, la Croce, non è perversità del Padre che manda il Figlio alla morte per sadismo, ma conseguenza inevitabile dell'opera di bontà di Gesù. In questo, Gesù ha compiuto la volontà del Dio Creatore del capitolo 1 della Genesi che “ha fatto buone tutte le cose” e si rattrista nel vedere l'umanità sfigurata dalla malattia, dalla cattiveria, dagli appetiti di potere degli esseri umani. La volontà del Padre non è un superpotere. È liberazione dalle oppressioni di ogni sorta, fino a quelle, così insidiose, del clericalismo. Il clericalismo che papa Francesco mette alla berlina con tanta più insistenza in quanto si presenta mascherato. 
Di conseguenza, diffidiamo delle astruse insinuazioni che stringono lo stomaco e non sono in grado di darci quella santa ebbrezza che deriva dall'amore indefettibile di Dio. 
in “www.baptises.fr” del 5 gennaio 2018 (traduzione: www.finesettimana.org)