“Il clericalismo è una componente della crisi degli abusi sessuali nella Chiesa” 
intervista a Stéphane Joulain
Il clericalismo comincia quando questa cultura clericale scade in corporativismo: cioè quando i preti si concedono dei privilegi, e quando la protezione degli interessi del loro gruppo prevale su quella dell'integrità fisica e psicologica di altri. Ciò che il papa denuncia sono quei preti che mettono il loro potere e la loro autorità a proprio profitto, che, in quanto pastori, si riconoscono una sorta di superiorità che li mette su un piedestallo. Quando una persona comincia a sentirsi speciale, è facilmente tentata di concedersi dei privilegi speciali... Il papa la pensa diversamente: l'autorità e il potere sono affidati dalla Chiesa ai suoi pastori solo perché essi si mettano a servizio della comunità, fino a “conoscere l'odore delle pecore”. 
Effettivamente, il clericalismo può stabilirsi solo se è imposto dai preti e accettato dai laici. (...) Ritenere che, dato che si è stati ordinati, si ha diritto ad una forma di riverenza, è un errore, di cui certi non esitano ad abusare... La cultura e la storia di un paese hanno un ruolo in questo: negli Stati Uniti, ma anche in Africa, dove lavoro in questo momento, i laici vivono una forte sottomissione nei confronti dei preti. (...)
Come sempre, bisogna unire prevenzione, sanzione ed educazione. Per prevenire, la prima cosa da fare è “inquadrare” il potere dei chierici, obbligarli a rendere conto del modo in cui usano la loro autorità. Un potere non “inquadrato” diventa dittatoriale e il rischio è ulteriormente accresciuto quando lo si ritiene di origine divina. 
La convocazione dei vescovi cileni a Roma, l'accettazione da parte dei papa delle dimissioni di alcuni di loro ma anche del cardinale McCarrick, arcivescovo emerito di Washington, sono segnali forti che mostrano che l'autorità che la Chiesa affida loro non li rende intoccabili. 
Quanto alle sanzioni, è evidente che un vescovo deve reagire adeguatamente quando viene informato e non accontentarsi di spostare il prete. (...) 
Infine, i futuri preti devono essere educati ad una buona gestione della loro sessualità e della loro autorità. L'ideale sarebbe che ci fosse alla base un lavoro teologico, in ecclesiologia: come si percepisce la Chiesa? Come un corpo perfetto o come una comunità umana che cerca di essere fedele alla chiamata del Signore? - in teologia morale, ecc. 
padre Stéphane Joulain, psicoterapeuta, ha seguito in terapia circa 200 pedofili e tiene in diversi paesi numerosi corsi di formazione in materia di istruzione e di prevenzione.
in “www.la-croix.com” del 17 agosto 2018 (traduzione: www.finesettimana.org)