«Ricorda quella frase del Diario di Søren Kierkegaard? “La nave è in mano al cuoco di bordo. E ciò che trasmette il megafono del comandante non è più la rotta ma ciò che mangeremo domani”…».
«In Occidente, anche in Italia, noi cattolici e in generale noi credenti dobbiamo essere consapevoli che siamo una minoranza. Molti ecclesiastici lo rifiutano, quando lo dici ti fermano. Vivono come se ancora fossimo in quei paesi dove la domenica mattina suonavano le campane e la gente accorreva a messa».
«Non saprei quanto (sia calato il numero dei battesimi), ma non è questo il punto. Al di là di ciò, che potrebbe dire un censimento di chi si dice cristiano, in realtà cosa sono? Quali opzioni fanno? Tempo fa scrissi su Twitter una frase di Gesù, “Ero straniero e non mi avete accolto”, non le dico le reazioni! Tanti non avevano neanche capito che citavo il Vangelo, Matteo 25,43».
«Per far capire la forza, la radicalità evangelica delle Beatitudini, non basta limitarsi a leggerle: devo spiegare in un linguaggio che le attualizzi. San Paolo lo aveva capito, ha preso il nucleo cristiano, il kerygma, e lo ha trascritto in un linguaggio che non era più quello giudaico di Gesù: il greco di San Paolo era l’inglese, il digitale di allora».
card. Gianfranco Ravasi, 181128
https://www.corriere.it/cronache/18_novembre_28/noi-cattolici-minoranza-occidente-campana-non-chiama-piu-messa-ravasi-cardinale-chiesa-cattolica-e6d81102-f34a-11e8-bf1c-39c2f2f9623f.shtml?fbclid=IwAR2_WkYXBAXNwxipbC9y1rUH5o9boBy3ypztlN1_pNk-ZGWiE00FezYYP58