«Se il Verbo, Parola eterna del Padre, 
deve imparare a parlare
per dire “mamma”, “papà”, “amici”, “fratelli”,
per dire “sì” e per dire “no”, 
per dire “acqua” e “fuoco”, “campo”, “pecore”,
allora abbiamo visto la sua gloria 
nella parola d’uomo che chiama e consola e illumina i figli degli uomini.

Se colui che ha fatto il cielo e la terra, 
deve imparare a lavorare
nella bottega del falegname
per guadagnarsi il pane, per dare forma e bellezza e utilità 
e sentire la fatica nelle braccia e le mani indurite dai calli,
allora abbiamo visto la sua gloria
nella

fatica quotidiana che rende abitabile il mondo,
la casa dei figli degli uomini.

Se Gesù, che è la vita del mondo,
deve vedere la morte e imparare il soffrire 
e piangere la morte degli amici e delle persone care,
e consolare le lacrime degli afflitti 
e condividere lo strazio degli affetti spezzati,
allora abbiamo visto la sua gloria 
nella compassione che abita in cuore d’uomo.

Se il Figlio Unigenito, che è nel seno del Padre,
deve imparare la strada per Gerusalemme
e camminare insieme al popolo per cantare le antiche preghiere
ed esultare alle porte della città santa
e commuoversi per la devozione e per il peccato,
allora abbiamo visto la sua gloria
nell’abitare del Figlio nel seno del Padre 
per preparare un posto per ogni figlio d’uomo.

La terra è piena della gloria di Dio,
il Figlio di Dio ha imparato a essere figlio dell’uomo,
i figli degli uomini possono imparare a vivere come figli di Dio.
Auguri!».
mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano