«In tutte le cose, azioni e conversazioni, egli [Ignazio di Loyola] sperimentava e contemplava la presenza di Dio, e aveva una sensibilità raffinata per le realtà spirituali, essendo contemplativo nella sua stessa azione [simul in actione contemplativus]. Il suo modo preferito di esprimere questo era: bisogna trovare Dio in tutte le sue cose» (p. Gerolamo Nadal, uno dei primi compagni del Santo).