«Io credo che non ci basti provare ogni tanto un poco di gioia, ma dobbiamo provare gioia nel vivere.
E accanto alla gioia penso anche alla bellezza. Ci fa bene, ci e` necessario assaporare un po’ di bellezza.
I monaci, i bambini e gli innamorati possono farci da maestri per capire cio` che conta davvero. E per dare una direzione alla nostra vita al centro della quale non ci sia la domanda “Chi sei?” ma “Che cosa lasci passare attraverso di te?”, nella speranza di essere strumenti di vita e di amore.
I monaci: ogni giorno dovremmo dedicare mezz’ora alla mente, magari leggere qualcosa, mezz’ora al corpo e almeno camminare, mezz’ora all’anima e starsene un po’ in silenzio e in ascolto. Se non riunifichi mente, corpo e anima ti perdi. Una disciplina interiore ci e` indispensabile.
I bambini: perché i bambini ascoltano con gli occhi, non con gli orecchi. Dobbiamo ricominciare a guardare le persone come fanno i bambini.
Infine gli innamorati: da innamorati si ascolta tutto, si ascoltano i pensieri, i sospiri, i vuoti. Si e` ricettivi su tutto».
don Luigi Verdi