In tanti hanno creduto di sentire urlare «Ti amo io, ti amo». Ma Guglielmo uno dei ragazzini che fuggiva dallo scuolabus dirottato lo scorso 20 marzo da Ousseynou Sy in realtà ha confessato di aver gridato «Ti amo Dio, ti amo». Le sue parole erano rivolte al Signore, come racconta lui stesso: «Sul pullman eravamo tutti disperati e anch'io ho voluto fare la mia preghiera e quando siamo riusciti a salvarci mi è sembrato che si fosse avverata quindi ho voluto ringraziare Dio e ho urlato Dio ti amo» racconta il ragazzino in un'intervista:
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/dio-ti-amo-preghiera-attentato-bus-bambini?fbclid=IwAR3ofoogCm_gK90lpgLpYmu_WtDPdvUDB34r7b0M84IeK6kUC3BEgGrzwz4