«Occorre porre attenzione alla questione del linguaggio, assumendoci la responsabilità e la cura delle parole. Che si traduce nel rifiutarsi di usare le parole distrattamente, in modo superficiale. Chi considera la Parola come il tesoro più prezioso, sente come propria la sfida di ritrovare una sapienza del parlare all’insegna della cautela, dell’attenzione a non ferire l’altro, del desiderio di offrire parole buone, come quelle che Dio rivolge a noi. 
Le parole tessono la trama quotidiana del nostro vivere. Varrà la pena interrogarsi su come parliamo; se dobbiamo purificare il nostro parlare, facendolo nascere dal silenzio e dall’ascolto, rendendolo meno simile alla chiacchiera e più essenziale».
Angelo Reginato, 5 aprile 2019