"Cristo, facendosi uomo, assume tutta questa realtà simbolica, vivendola e realizzandola in modo insuperabile. Egli crea in sé una perfetta unione del divino e dell’umano e scorre, sovranamente libero, dall’uno all’altro. Egli vive nella sua umanità storica un’intima relazione trinitaria; ma congiunge anche il tempo e l’eterno, il cuore umano e il cuore divino. (...) Ciò vuol dire che Cristo è la pienezza della densità e dell’evento simbolici, e perciò, la suprema e unica mediazione simbolica (a livello storico, costitutivo e relazionale), tra il divino e l’umanità. (...) Così l’origine dei sacramenti-simboli, come l’insieme della salvezza e della santificazione offerte all’uomo, è tutto il Cristo, come persona e come vicenda-evento. (...) I singoli sacramenti non sono, e non possono essere altro, che caratterizzazione ed evidenziazione di singole ed ineliminabili dimensioni della totalità simbolica (natura ed evento) del Cristo".
G. Mazzanti, I sacramenti, 142-143