«Può accadere, certe mattine, che mentre ascolti le notizie della rassegna stampa ti ritrovi in lacrime, quasi senza accorgertene, nonostante il sole s'affacci alla tua finestra. Ma non c'è luce che tenga, se senti parlare di una chat intitolata "shoah party" frequentata da adolescenti o se ascolti la testimonianza di una guardia costiera di fronte ai corpi annegati dei profughi, tra cui bambini, in fondo al mare di Lampedusa. Puoi anche distogliere lo sguardo, tornare a quel sole che illuminerà moltitudini di cose belle che stanno accadendo proprio ora sul pianeta - ma la sensazione di impotenza e di solitudine non se ne andrà, le lacrime faranno fatica ad asciugarsi».
Mario Domina, 191017