Debolezza evangelica e fragilità umana
di Enzo Bianchi
Il grande monaco Bernardo di Clairvaux coniò una straordinaria esclamazione: "Optanda infirmitas!", "O desiderabile debolezza!" (Discorsi sul Cantico dei cantici 25,7). Nella vita di ciascuno di noi è infatti decisivo sperimentare la debolezza, esperienza inevitabile che ci può dare la consapevolezza del non essere Dio, ma creature "mancanti", bisognose l'una della presenza e della cura dell'altra. Esperienza che può preservare, se la cecità non è dominante, dall'orgoglio, dal narcisismo e dal culto egolatrico del proprio "io". (...)
Vulnerabilità significa capacità di essere feriti, apertura ed esposizione all'altro, e nasce da fiducia, rinuncia al controllo, desiderio di apertura all'altro. Dalla vulnerabilità nasce la fraternità, perché cade il muro dell'indifferenza, scompare il velo della legge (cf. 2Co 3,13-16) e il cuore di pietra si trasforma in cuore di carne (cf. Ez 11,19; 36,26). (...)
Vivere richiede di avere fiducia nella vita, di lottare in favore della vita e di amarla con tutte le proprie forze. (...)
in "Jesus " del dicembre 2019
Per la foto, grazie a Luca Autelli su FB