«Non c'è forse cosa più triste che offrire la fede e vederla respinta, oppure dovere continuamente fare i conti con interpretazioni riduttive della fede, che tentano pertanto di spogliarci di noi stessi e di «atterrarci», di ridurci a terra, mostrando che la nostra fede non è niente».
 Carlo Maria Martini, Il vangelo secondo Giovanni, 98