Il mondo è colpito da una pandemia.
Sono morte e muoiono decine di migliaia di persone.
Stiamo lottando tutti da mesi, sacrificando non poco di noi e dei nostri beni.
Non riesco a capire e non accetto chi pensa di non prendere sul serio la cosa; chi qualifica come "isterismi" le reazioni preoccupate; chi dice di invocare la sapienza e poi non si mette al suo servizio.
Io mi sento a casa dove non si ragiona così, e invece si agisce in direzione contraria: prudenza, sapienza, solidarietà responsabile con l'altro.
don Chisciotte Mc, 201107
N.B. Anche qui lo riaffermo: io - come segno di condivisione delle sorti di questo popolo - avrei dato il segno di rinunciare ad un bene grande (la celebrazione eucaristica) per favorire il distanziamento fisico e la preghiera individuale e familiare, in casa o nelle chiese (aperte tante ore al giorno, con sussidiazione adeguata).