Mi pare di aver capito che esista un "negazionismo celato", "interiore".

Chi non vuole o non può (per funzione, ruolo, opportunità, incapacità) dichiararsi contrario alle pratiche anti-covid, ma sostanzialmente - nel proprio profondo, laddove risiedono le opzioni fondamentali e fondative - non le accetta, mostra alcuni fenomeni, a volte concomitanti e compresenti:
- considerare gli altri non particolarmente importanti nella propria vita;
- non avere stima di altri (anche più competenti e preparati);
- chi la sa lunga su tutto;
- chi dichiara a parole di non essere all'altezza, ma in concreto non fa nulla per dare maggiore qualifica alla propria posizione;
- chi non vuole nemmeno avere a che fare con le informazioni, i media, i social;
- chi preferisce nascondersi i problemi, cacciare la testa sotto la sabbia, aspettare che passi la bufera;

- chi non ascolta con le viscere (rahamim) e quindi non conosce con esse.
Si intuisce che coloro che possono essere particolarmente affetti da queste problematiche sono coloro che - secondo la pseudologica del mondo - hanno potere, in qualsiasi ambito.
E più sono convinti di essere "in alto", più possono far danni "in basso".
Ma quando cadono, fanno più rumore.
don Chisciotte Mc, 201109