Non capisco proprio come mai ciò che è comunitario non è il primo e principale riferimento dei nostri pensieri e delle nostre azioni.

Cadiamo subito nel particolarismo.
Rispetto la originalità di ciascuno, ma ciò che è originale è preceduto da ciò che è comune.
Pensare l'altro (l'Altro) come un concorrente, un avversario, un ostacolo... è decisamente il peccato originale.
E qui "originale" non sta tanto ad indicare delle "origini" in senso cronologico, bensì come "ciò che è radicato molto profondamente", tanto da far sospettare che provenga dalle nostre origini.
Ma non è così: alle origini c'è la comunione.
E purtroppo, ciò che resta "originale" per noi umani è l'originalità negativa e dirompente di aver desiderato altro rispetto alla comunione.
don Chisciotte Mc, 210324