Certe scelte liturgiche non trasmettono e a volte tradiscono le parole e i gesti di Gesù. Faccio un esempio. Le azioni di Gesù nell'Ultima Cena furono: "Prese il pane, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli e disse...". La nostra tradizione teologica - di matrice giuridica latina - ha insistito sulle parole più che sui gesti e quindi ha lasciato in un angolo dei segni carichi di significato: lo spezzare (il sacrificio della sua vita spezzata), il porgere (la sua vita messa a disposizione nella comunione fraterna). Nascondere quei gesti gesuanici è sminuire l'evento, sia quello storico che quello rituale. Intenzione, gesti e parole insieme: così è composta la vita.
don Chisciotte Mc, 210406