A proposito del *Sinodo della Chiesa italiana*.
(...) "Per fare sinodo *occorre cacciare i mercanti e rovesciare i loro tavoli*. Non sentiamo oggi il bisogno di un calcio dello Spirito, se non altro per svegliarci dal torpore? Ma chi sono oggi i «mercanti del tempio»? Solo una riflessione intrisa di preghiera potrà aiutarci a identificarli. Perché non sono i peccatori, non sono i «lontani», i non credenti, e neanche chi si professa anticlericale. Anzi, a volte essi ci aiutano a capire meglio il tesoro prezioso che conteniamo nei nostri poveri vasi di argilla. *I mercanti sono sempre prossimi al tempio, perché lì fanno affari, lì vendono bene*: formazione, organizzazione, strutture, certezze pastorali. I mercanti ispirano l’immobilismo delle soluzioni vecchie per problemi nuovi, cioè l’usato sicuro che è sempre un «rattoppo », come lo definisce il Pontefice. I mercanti si vantano di essere «al servizio » del religioso. Spesso offrono scuole di pensiero o ricette pronte all’uso e geolocalizzano la presenza di Dio che è «qui» e non «lì».
Fare sinodo allora *implica essere umili, azzerare i pensieri*, passare dall’«io» al «noi», aprirsi. (...)
Antonio Spadaro, Avvenire, 4.11.2021
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/lo-spirito-autentico-dei-sinodi-nel-sapersi-mettere-in-gioco