#Ghiaccio

di Gianfranco Ravasi
"Una mente senza emozioni non è affatto una mente, è solo un’anima di ghiaccio: una creatura fredda, inerte, priva di desideri, di paure, di affanni, di dolori o di piaceri.
Può sorprendere, ma a scrivere queste righe è un neuroscienziato, lo statunitense Joseph Le-Doux, nato in Louisiana nel 1949. Egli abbandona l’asettica concezione di altri colleghi che identificano cervello e mente (o anima) riducendoli al pur impressionante sistema neuronale cerebrale. Il rimando è alle realtà che definiamo col vocabolo di matrice latina «emozione». Una matrice suggestiva perché si regge su due componenti: da un lato, certamente il verbo movère che evoca per eccellenza il moto, il dinamismo, il cammino; d’altro lato, c’è la preposizione ex- che invita a uscire, a sciogliere appunto il ghiaccio in sorgente che si effonde, spumeggia, feconda il terreno.
È l’esperienza che provano gli innamorati veri quando stringono la mano della persona amata o ne fissano gli occhi, trasfondendosi l’uno nell’altra reciprocamente. È il cuore che accelera i suoi battiti quando si vivono le vicende felici o i dolori laceranti. È il fremito della mente e dello spirito davanti alla bellezza di un capolavoro artistico. Queste e altre emozioni non sono riducibili a un algoritmo, né possono essere immesse nell’intelligenza artificiale di una macchina. È, allora, necessario attraversare tutta la gamma dei sentimenti e non solo i percorsi della razionalità per essere veramente persone umane".
in “Il Sole 24 Ore” del 21 novembre 2021