Da una parte un "collaboratore di giustizia" di nome Spatuzza depone in un processo chiamando in causa alcuni personaggi e molti dicono che - per gli interessi personali e corporativi che rappresenta - non è affidabile. Quindi - sembrerebbe di poter concludere - colui che è stato giudicato colpevole non va ascoltato. E così tutti i mezzi di informazione intervistano coloro che sono citati nelle sue deposizioni, i quali ovviamente lo denigrano e si difendono in diretta (e non nelle aule dei tribunali).
Dall'altra parte una giovane, di nome Amanda, riconosciuta colpevole di omicidio e condannata, dai media viene portata alla ribalta, "ascoltata" nei suoi scritti, difesa dalla famiglia (e anche da più in alto). Alla famiglia della ragazza uccisa, Meredith, vengono riservati pochissimi secondi e rari fotogrammi. Quindi chi è condannato... parla e viene creduto (e compatito... viste le abbondanti lacrime).
Conclusione: sono i riflettori ad essere schizofrenici?!