già postato il 27 aprile 2011



Il pettegolezzo in prima pagina


by Zeronegativo

Il termine è ormai entrato nell'uso comune, e molti dizionari di italiano ne riportano il lemma. È uno dei tanti anglismi introiettati dalla nostra lingua, di quelli che chiunque sa usare con disinvoltura, compreso chi non conosce l'inglese. La parola in questione è “gossip”, ossia pettegolezzo. Così il Sabatini Coletti: «Chiacchiera inopportuna e indiscreta, tesa a mettere in cattiva luce qualcuno, a commentarne maliziosamente la condotta». Pare innocua, a leggerla così. E invece è un'arma devastante, se a entrare a conoscenza della diceria sono milioni di persone. Dall'altra parte della barricata c'è un'altra parola, “informazione”. I due termini non dovrebbero mai entrare in relazione, è ovvio: l'informazione è tale in quanto suffragata da fatti, anzi dovrebbero essere proprio questi ultimi a generarla. Eppure, a sfogliare i giornali diffusi nel nostro Paese si fa presto a rimanere disorientati. Basta aprire un quotidiano qualsiasi. Le notizie sono sparite, a favore di articoli in cui si parla d'altro, per pagine e pagine. Storie e storielle, indiscrezioni, dichiarazioni (subito smentite) compongono le prime pagine delle testate, la politica degli annunci ha prodotto l'informazione degli annunci. I fatti in sé spariscono: la notizia è «Tizio ha dichiarato che