(...) Non si impara tutto da soli, naturalmente. Bisogna passare attraverso qualcuno per raggiungere la parte più segreta di sé. Attraverso un amore, una parola o un viso. O attraverso un piccolo cavallo chiaro. Quando la lezione è terminata, il pomeriggio è appena cominciato. Altre lezioni iniziano, meno felici. I compiti per casa ancora da fare. E l'obbligo sfinente di sedersi davanti al pianoforte nero, come ogni giorno.Lascia il cavallo bianco con rimpianto. È l'eterna domanda di ogni volta, l'oscuro enigma: perché non restare qui. Visto che qui sono felice. Poiché accanto al cavallo bianco sono più vicina a me stessa. Perché allora andare avanti, continuare, perché dunque tutte quelle ore che mi allontanano da me stessa come da tutto.(...) (continua - fai il download tra i nostri Testi)



 Christian Bobin, Mille candele danzanti, 41-45