Che stress se finisce la tua fiction preferita: la sindrome dell'ultima puntata

Uno studio misura quanto i personaggi delle serie televisive tv entrano nella vita emotiva di molte persone

Ad alcune persone il Grande Fratello, ER, Doctor House, CSI, ecc, ecc, fanno sempre lo stesso effetto: le portano a sviluppare quella che gli esperti chiamano “relazione parasociale” che fa diventare i personaggi della serie televisiva parte della loro vita emotiva. Talvolta la relazione diventa così forte che, nei giorni che separano l'ultimo episodio  di una serie dal primo della serie successiva, queste persone sono preda di un distress che in uno studio appena pubblicato su Mass Communication and Society la psicologa Emily Moyer-Guse dell'Ohio University ha definito la sindrome dell'ultima puntata. Non è un disturbo di grande intensità: in una scala da 1 a 10, può arrivare a 2,5, ma analizzando le reazioni di 403 soggetti fra 18 e 33 anni la ricercatrice ha individuato una serie di insospettabili reazioni. (...) Sono risultati colpiti dalla sindrome quelli che seguivano i serial per rilassarsi o chi trovava divertenti le avventure dei personaggi oppure cercava di sfuggire allo stress della propria quotidianità. Quelli che invece li guardavano per puro divertimento ne erano immuni, mentre i più colpiti sono risultati quelli che usavano la TV come compagnia.  Nonostante le donne abbiano riferito un più forte attaccamento all'uso della televisione, fra maschi e femmine non è stata rilevata una diversa intensità di distress da ultima puntata. Entrambi per sopperire alla mancanza di nuove puntate durante lo sciopero guardavano soprattutto vecchi film, altri si rivolgevano a internet, solo il 15% faceva più sport e il 18% passava più tempo con amici e parenti. Quello che non sappiamo è se la certezza dell'aspettativa di una puntata possa o meno mitigare la sindrome. (...)


Cesare Peccarisi