Un giorno nella casa del signor M passò un visitatore, il signor X. Osservò le stanze, si guardò in giro, e poi disse: «Sì, la casa c'è, ma perché sia casa come di deve, bisognerebbe cambiare questo e quest'altro, tinteggiare di un altro colore, aggiungere, modificare...». Il signor M ascoltò, provò a riguardare la sua casa, e tuttosommato la trovava adeguata anche così. Il visitatore gli esplicitò ancora le sue osservazioni, ma al signor M la sua casa piaceva. Il visitatore allora citò il parere di alcuni architetti, ingegnieri, geometri, imbianchini, fuochisti... che avrebbero apportato delle modifiche per rendere quella casa una vera casa. Il signor M ascoltò di nuovo, domandandosi: «Ma il signor X vuole comprare questa casa? Oppure vuole venire qui ad abitarla con me? Se così fosse, dovrebbe almeno sentire se io sono d'accordo e magari provare ad accordarsi con me, prima di modificare la mia casa». Il signor X non intendeva comprare quella casa né andarci ad abitare col signor M: sentiva solo un forte impulso a modificarla, «perché così non andava bene». Il signor M ascoltò ancora, sentì per telefono gli amici che di solito visitavano la sua casa e non stavano poi così male, guardò la sua casa e disse: «La troviamo ancora bella così, almeno ancora per un po' va bene, non intendiamo modificarla tutta, rifaremo solo qualche parte». E fece un sorriso ai suoi amici e al signor X.

don Chisciotte