Cosa si nasconde dietro i commentatori arrabbiati?

di Daniela Monti

(...) Chiunque scrive per un blog ha ben chiaro: 1) che la libertà d'espressione è una di quelle cose per le quali vale la pena alzarsi la mattina, anche nei giorni di pioggia, e 2) ne è tanto convinto da mettersi in gioco per primo, sottoponendosi al giudizio altrui. Ciascun post (...) è un invito diretto a chi legge: hai avuto la mia stessa esperienza? Cosa possiamo fare per cambiare le cose? Ci sono altri punti di vista da cui esaminare la questione? Dimmi cosa ne pensi e vediamo di tirarci fuori qualcosa di buono, tutti insieme. Certi post hanno grande successo, altri meno. Fa parte del gioco. Quello che però non capisco è la furia di certi commenti che, saltata a pie' pari la questione sul tavolo, si riducono a puri e semplici insulti verso chi scrive. Siete arrabbiati per il tempo perduto leggendo? Alcuni commentano: ma perché dobbiamo sorbirci certe idiozie? Nessuno vi obbliga, è la risposta: basta un clic e in un secondo siete già proiettati altrove. E allora qual è il vero problema? Slate si è costruito la sua teoria: il commentatore rabbioso, quello che è scosso da brividi di piacere nel dar voce al proprio risentimento, è una nuova categoria con cui bisogna imparare a fare i conti. E si spinge oltre, ipotizzando che la sezione commenti dei giornali online svolga una funzione sociale: lì le persone possono sfogare il loro lato peggiore per poi tornare a comportarsi in modo civile nella vita reale (perché l'assunto di partenza è che siano persone normali, magari di quelle che suonano il clacson ai semafori se l'automobilista davanti non parte all'istante, ma che non si azzarderebbero mai ad insultare i professori dei propri figli o il collega di lavoro). Il periodo di difficoltà che stiamo attraversando ha accresciuto a dismisura il risentimento: verso i politici (non ho mai sentito tanti improperi per strada al solo passaggio di un'auto blu) e verso chi è detentore di una qualsiasi forma di privilegio, vero o molto spesso presunto (e i giornalisti fanno parte di questa ampia categoria). Tutto ciò va messo nel conto. Però deve esserci anche dell'altro. Qualunque ulteriore indizio o informazione possa aiutarci a comprendere questa specie misteriosa e affascinante di commentatore arrabbiato