Un'esperienza vissuta: le assemblee domenicali della Parola

di Conférence Catholique des Baptisé-e-s Francophones

Ecco la relazione di un'esperienza attuata in una diocesi francese. Può dare delle idee a coloro che non accettano di restare privi di celebrazione la domenica, per mancanza di preti.



Questa domenica, la chiesa del paese è rimasta chiusa. Come le altre diciassette del settore. I parrocchiani sono nella diciottesima chiesa della parrocchia, quando ci sarà la messa per loro? È poco probabile. Il “car pooling” è un fiasco. Le persone anziane non lo accettano. E meno ci si riunisce, meno viene voglia di riunirsi. Le persone ormai vanno a messa solo quando “viene fatta” nel loro paese. Allora, dobbiamo accettare di lasciare le nostre chiese chiuse, inutili, e nel giro di poco tempo anche senza manutenzione? Non sarebbe più ragionevole, più conforme alla nostra tradizione (nei primi secoli, i fedeli si riunivano per cantare i salmi e per ascoltare la Parola, la messa è diventata abituale solo molto più tardi), proporre delle assemblee della parola che i parrocchiani stessi potrebbero organizzare, a condizione di essere preparati?

È bene riunirsi

È alla domenica, giorno della Resurrezione, centrato sul mistero pasquale, che i cristiani si riuniscono. Quindi, è in quel giorno che è opportuno prevedere una celebrazione della Parola. Il diritto canonico prevede la possibilità per i cristiani di riunirsi alla domenica in mancanza di un prete (Canone 1248 § 2).

D'altra parte, il Concilio Vaticano II afferma: “Cristo è... presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura (v. anche Dei Verbum 24). È presente infine quando la Chiesa prega e loda, lui che ha promesso: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, là sono io, in mezzo a loro» (Mt 18,20) (Sacrosanctum Concilium n° 7). Essendo la domenica il giorno del Signore, i cristiani di un piccolo centro manifestano con la loro assemblea in una chiesa la visibilità e la realtà del Cristo risorto. Costruiscono il Corpo di Cristo. Questo è ben più della semplice devozione o meditazione personale!

Le assemblee della Parola

A molti preti sembra importante proporre delle assemblee domenicali della Parola nella loro parrocchia e preparare a questo scopo i fedeli. Così viene assicurata una vicinanza a Cristo e alla sua Chiesa a tutte e a tutti coloro che si riuniscono attorno alla sua Parola, nonché la visibilità di Cristo e nella Chiesa nei borghi. Dal punto di vista umano, i vantaggi sono numerosi. Permettono di lottare contro la passività, di responsabilizzare maggiormente i fedeli delle piccole comunità dei dintorni. Evitano di emarginare ulteriormente certi fedeli, i più poveri. Infine, anche se la messa alla televisione è di livello qualitativamente elevato, essa è destinata alle persone invalide, e non permette di costituire una vera comunità locale. Queste assemblee domenicali non sono delle “messe senza consacrazione”. Centrale lì è la Parola di Dio. Non sono messe di second'ordine. Non viene distribuita la comunione. Ma fanno ugualmente memoria della Pasqua di Cristo, del suo passaggio dalla morte alla resurrezione, fondamento della fede cristiana.

Concretamente

Le assemblee domenicali della Parola sono preparate in parrocchia almeno da alcuni rappresentanti di ogni comunità, anche di quella dove c'è la messa ogni domenica. Si svolgono alle 10h30 della domenica mattina, annunciate dal suono delle campane. Salvo la quarta domenica del mese, quando i fedeli sono invitati a riunirsi in parrocchia per l'eucaristia unica della domenica mattina nel capoluogo.

La struttura, il cui ordine può variare nei dettagli a seconda delle domeniche, comprende sempre i seguenti elementi:

- Un momento di accoglienza, scambio di notizie

- Recita comune del “Credo” all'inizio della celebrazione

- Letture del giorno con un breve commento e interventi tra ogni lettura, intervallate dal salmo

- Preghiera universale (con intenzioni locali alla fine)

- Il Padre Nostro

- La raccolta delle offerte

- Il gesto della pace

- Benedizione e invio

- Un momento di convivialità presso la chiesa

Il Libro della Parola “troneggia” davanti all'altare, al centro, nella navata centrale, su di un leggio, con il cero pasquale e dei fiori. I fedeli sono seduti in semicerchio attorno al Libro della Parola All'inizio della celebrazione, viene detto che colei o colui che presiede è incaricata/o dal parroco della parrocchia. In attesa delle attività di formazione previste dalla diocesi (!), sono i laici che già presiedono la preghiera dei funerali o che sono responsabili della comunità locale a guidare (presiedere) la preghiera.

L'ultima assemblea domenicale della Parola ha riunito più di sessanta persone. Alcuni membri di questa assemblea non vanno mai a messa alla domenica, anche quando “viene fatta” in paese; ma partecipano a queste assemblee che sono più alla portata del loro percorso attuale. I sindaci dei comuni dove si svolgono queste assemblee sono contenti della maggiore animazione procurata al piccolo borgo. Tanto più che si preoccupano della manutenzione e dell'abbellimento dell'edificio-chiesa.



Conclusione

L'esperienza comincia a portare frutti. Sono sempre più numerosi coloro che accettano l'idea di entrare in chiesa... E sono convinto che, col passare dei mesi, si creerà uno spirito nuovo, troveremo il “modo adatto” di vivere e pregare insieme nella nostra comunità locale.

in “www.baptisés.fr” del 15 maggio 2012 (traduzione: www.finesettimana.org)