Il digiuno? Se breve può far bene

di Adriana Bazzi

La dieta-senza-cibo fa bene alla salute. Parliamo di digiuno, ma, naturalmente, parliamo di un digiuno limitato nel tempo: un giorno al mese. Detta così non sembra una grande idea perché il digiuno è spesso associato a pratiche religiose ed è vissuto come una sorta di punizione, almeno secondo la cultura cristiana, e non è nemmeno tanto nuova, perché qualcuno ci aveva già pensato come mezzo per dimagrire. Ma adesso le prove scientifiche si stanno accumulando e secondo gli ultimi studi, non solo sugli animali, ma anche sull'uomo, stanno dimostrando che chi digiuna ha meno malattie. I dati più numerosi arrivano dalle ricerche sugli animali. E Mark Mattson del National Institute of Aging americano spiega che nei test di laboratorio i topi tenuti a una dieta che prevedeva un digiuno, vivevano più a lungo, sviluppavano meno tumori e, invecchiando, conservavano migliori capacità mentali rispetto a quegli animali che potevano mangiare liberamente.

Alcune osservazioni preliminari sull'uomo hanno poi dimostrato che un digiuno intermittente e una dieta povera di calorie può avere dei vantaggi sulla salute. In particolare uno studio condotto da ricercatori dell'University of Utah a Salt Lake City ha mostrato che il digiunare la prima domenica del mese, una pratica diffusa fra i Mormoni che si concentrano proprio in questo stato americano a occidente delle Montagne Rocciose, riduce del 40 per cento il rischio di malattie cardiovascolari. E' vero che i Mormoni non fumano, ma i ricercatori ne hanno tenuto conto. Non solo: questa popolazione ha anche una minore incidenza di diabete. Secondo un'altra ricerca persone asmatiche, che digiunano regolarmente, hanno meno sintomi e una migliore funzione delle vie aeree. C'è materia su cui discutere perché in realtà non tutti sono d'accordo con questa pratica «salutistica»; così la comunità scientifica si divide. Alcuni ricercatori dicono che l'astenersi periodicamente dal cibo modifica il modo in cui il nostro corpo utilizza il cibo. Secondo Marc Hellerstein endocrinologo all'University of California a Berkeley l'organismo umano reagisce bene al digiuno e di per sé quest'ultimo non è pericoloso per la salute. Alcuni studi suggeriscono che le cellule «si difendono» dalla mancanza di cibo con una sorta di reazione da stress che a sua volta aumenta la produzione di proteine resistenti allo stress: queste ultime proteggono contro stress più importanti. In altre parole l'organismo si adatta al digiuno in un modo che alla lunga è benefico.

Provare che il digiuno ha un effetto protettivo è una cosa, consigliarlo come scelta dietetica è un'altra. Altri esperti, di fronte a una pratica che sta diventando sempre più popolare soprattutto negli Stati Uniti, non sono completamente d'accordo sui benefici del saltare i pasti per un giorno. Joanne Lunn, nutrizionista della British Nutrition Foundation pensa che lasciare l'organismo a corto di nutrienti che non possono essere accumulati nell'organismo e che quindi devono sempre disponibili attraverso il cibo, può creare un senso di affaticamento. «Sarebbe meglio