Signore Gesù, mi sono rivolto interamente alla tua Chiesa. Manda dunque agli sbocchi delle strade, raccogli buoni e cattivi, fà entrare nella tua Chiesa storpi, ciechi e zoppi. Comanda di riempire la tua casa, fà entrare tutti alla tua cena, perchè, a patto che ti segua, ne renderai degno chi inviterai. Viene naturalmente respinto chi non ha l'abito nuziale, cioè la veste della carità, il manto della grazia. La tua famiglia non dice: "Sono sana, non ho bisogno del medico", ma dice: «Guariscimi, Signore, e sarò guarita, salvami e sarò salvata» (Ger 17,14). Perciò la figura della tua Chiesa si trova in quella donna che ti si accostò alle spalle e toccò la frangia della tua veste, dicendo tra sé: «Se riuscirò a toccare la sua veste, sarò salva» (Mt 9,20-21). Questa Chiesa confessa le sue ferite, questa Chiesa vuole essere curata.

sant'Ambrogio, Trattato sulla penitenza