dal Discorso “sulla speranza, la fede, la carità” (Discorso I,36,29)

di san Zeno di Verona

O carità, quanto sei pia, quanto sei ricca, quanto sei potente! Nulla possiede chi non possiede te. Tu sei stata capace di mutare Dio in uomo. Tu, dopo averlo ridotto entro limiti umani, per qualche tempo l'hai fatto peregrinare lontano dall'immensità della sua potenza sovrana. Tu per nove mesi l'hai relegato in un carcere verginale. Tu hai reintegrato Eva in Maria. Tu in Cristo hai rinnovato Adamo. Tu al mondo, ormai perduto, hai procurato la croce santa per la sua salvezza. Tu, a Dio insegnando a morire, hai debellato la morte. È tuo merito che, quando Dio, figlio di Dio onnipotente, viene ucciso dagli uomini, nessuno d'entrambi si adiri. Tu hai l'anima del popolo celeste, in quanto assicuri la pace, custodisci la fede, abbracci l'innocenza, coltivi la verità, ami la pazienza, additi la speranza. Tu, per la comune natura, rendi uomini diversi per costumi, età, potere, un solo spirito e un solo corpo. Tu permetti che nessun tormento, nessun nuovo genere di morte, nessuna ricompensa, nessuna amicizia, nessun vincolo d'affetto