L'uomo mite che spaventò i violenti

di Matteo Tonelli

(... ) Storie che parlano di un uomo mite che spaventò i violenti. Che si fece rivoluzionario solo perché decise di stare con gli ultimi quando degli ultimi non importava niente a nessuno. Storie di un uomo che consacrò la sua vita alla religione e su un altare trovò la morte. La storia (...) di un uomo mite ma armato di una volontà ferrea. (...) Proprio il vescovo che al momento della sua elezioni era definito "un buon conservatore" si ritrova addosso l'accusa di marxismo. Le gerarchie ecclesiastiche locali lo lasciano solo additandolo come "incitatore della lotta di classe e del socialismo". E il prelato replica così: "E' uno scandalo che i cristiani di oggi critichino la Chiesa perché "pensa in favore dei poveri" e così facendo rischi di trasformarsi in comunista". (..) Lui, che negava di avere "la vocazione del martire" come tale finisce la sua vita. (...)