«In apparenza il corpo, nella nostra cultura, è fortemente valorizzato. La sua salute, la sua bellezza, il suo comfort, il suo piacere sono oggetto di tante cure, spese, preoccupazioni... (...)
Ma a guardar le cose più in profondità, si tratta davvero di valorizzazione? E' davvero il corpo reale quello che viene così esaltato?
O non è piuttosto un corpo ideale, immaginario, sottomesso a norme determinate, quali la giovinezza, lo charme, la leggerezza, l'assetto sportivo, l'abbronzatura perenne?
Un corpo, in definitiva, piuttosto evanescente, estraneo al tempo, all'invecchiamento, alla fatica, alla sofferenza. Un corpo strumento, per il lavoro o per il godimento. Un corpo macchina per la scienza, cosa spiegabile tra le cose spiegabili. Un corpo senza mistero».
Xavier Lacroix, Il corpo e lo spirito, 5
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