Rivoluzione Francesco, la fede è tornata di moda


di Marco Politi

A due mesi dall'elezione papa Bergoglio vive ancora in albergo. Perché questo e nient'altro è la Residenza Santa Marta in Vaticano. Un buon albergo a tre stelle con la sua hall di marmo, il banco della reception, qualche saletta per incontri e appartamentini bicamere per prelati di passaggio. Adesso hanno piazzato due gendarmi davanti al portone e due svizzeri e la cosa finisce lì.

Il rifiuto della pompa imperiale affascina i fedeli e l'eloquio diretto del papa argentino sta funzionando come un magnete. Mercoledì 17 aprile a Roma si è verificato un maxi-ingorgo intorno al Vaticano. 760 pullman diretti all'udienza generale, scaricando decine di migliaia di pellegrini. Ben duecento più del mercoledì precedente. E quanto più la stagione porta il sole tanto più le folle si riversano la domenica e il mercoledì per assistere all'Angelus e all'udienza generale.

La calamita Bergoglio funziona anche sul piano spirituale. Massimo Introvigne, presidente del centro di ricerca Cesnur, sostiene che nelle parrocchie si sta verificando una crescita di fedeli che vanno a messa e tornano a confessionale. “Abbiamo diffuso un questionario attraverso la tecnica detta a cascata, che utilizza i social network Facebook e Twitter, a partire da gruppi particolarmente frequentati da cattolici”, ha spiegato recentemente. E “su un campione di duecento sacerdoti e religiosi