Uno studio dell’Università di Harvard ha recentemente dimostrato come una siesta di una trentina di minuti sia in grado di tagliare del 37 per cento i rischi di attacco cardiaco. Un ulteriore studio dell’Università di Dusseldorf, risalente al 2008, individuava le prodigiose proprietà della pennichella in termini di potenziamento della memoria e una ricerca della Nasa evidenzia come i piloti che fanno un riposino di 25 minuti (si spera con la sostituzione del co-pilota) siano il 35 per cento più pronti nei riflessi. Nel 2009 inoltre Kimberly Cote, della Brock University canadese, ha diretto uno studio che ha aggregato i risultati di precedenti ricerche, arrivando alla conclusione che poco è comunque meglio di niente e a volte basta anche una mini siesta per potenziare i tempi di reazione e regalare all’umore un raggio di sole. Infine i ricercatori del College of the Holy Cross del Massachusetts hanno voluto studiare il link tra profitto degli studenti e ore di sonno per scoprire che i migliori allievi fruivano quotidianamente e mediamente di una trentina di minuti di sonno in più. (continua - clicca qui)