"Chi semina vento raccoglie tempesta".
Ma chi sta raccogliendo tempesta, si domanda se e come ha seminato vento?!
 
Mi riferisco in modo particolare a quei parroci che stanno tentando in mille modi (alcuni ridicoli, alcuni offensivi, la maggior parte formali) di riempire le liste dei candidati per le prossime elezioni dei Consigli Pastorali parrocchiali e delle Comunità Pastorali.
Invece di dare la colpa al laicato ("Laici non formati... non interessati... non impegnati"...),
si stanno domandando cosa hanno fatto per valorizzare i Consigli, per formarli, per camminare con loro, per far capire a loro e ai fedeli l'importanza di questo lavoro collegiale?

Basterebbe guardare come sono state condotte le sedute (coordinamento, ordini del giorno, verbali, comunicazioni precise e per tempo, progetti); quali informazioni sono state passate ai fedeli; se ci sono state o no le iniziative formative (con lo stanziamento delle necessarie risorse economiche) negli ultimi quattro anni (senza dare la colpa sempre al parroco predecessore), o almeno nell'ultimo anno pastorale, da quando la diocesi ha annunciato la data delle elezioni.
A proposito di diocesi: credo non stia verificando a sufficienza come i parroci presiedono i Consigli e non sono mica convinto che stia mettendo al primissimo posto il rinnovo di questi autorevoli Organi del santo popolo di Dio.
 
don Chisciotte Mc