
«Venendo poi a considerare gli aspetti critici, devo constatare che una prima difficoltà interessa la lettura della situazione ambientale (contesto sociale e culturale, vissuto etico-spirituale, analisi dei bisogni e delle risorse). Anche laddove ci si è impegnati in una ricognizione di tipo sociologico, si registra non di rado una scollatura fra tale ricostruzione e la successiva ripresa sul fronte del progettare e dell'agire.
Ho potuto inoltre constatare l'esistenza di alcune zone d'ombra, che indicano nelle nostre comunità un'eccessiva concentrazione sul 'fare', così che spontaneamente il discorso finisce per attardarsi sulle tante iniziative esistenti, dimenticando non di rado di raccogliere la sfida delle nuove frontiere della missione. Mi riferisco, ad esempio, all'attenzione ancora insufficiente dimostrata per scelte qualificanti della vita diocesana, quali la Scuola della Parola, il metodo della lectio divina, le Scuole diocesane, ecc.; ma il discorso deve includere anche la mancata programmazione del momento di verifica che concerne obiettivi, strumenti e iniziative pastorali; o, ancora, registrare lacune croniche, quali l'approntamento di strategie per arginare i fenomeni del "post-cresima", della dilagante indifferenza religiosa, del crescente disinteresse etico-politico.
La segnalazione di queste difficoltà vuol essere di monito per tutti gli operatori pastorali, affinché prendano le distanze da un malaccorto attivismo che, foss’anche sostenuto dall'ansia di reagire alle difficoltà presenti, comunque produce ultimamente una prassi sterile e miope. Come ho avuto modo di ricordare nel discorso per la solennità di sant'Ambrogio dello scorso anno, non si tratta di moltiplicare velleitariamente gli sforzi, ma occorre - fuori da ogni piagnucolosità e nostalgia del passato - farsi carico delle urgenze dell'oggi e prepararsi alle sfide del domani, facendo affidamento sull'assistenza dello Spirito di Gesù che non ci lascia soli e che insieme ci sollecita a un autentico discernimento culturale e spirituale».
Carlo Maria Martini, dalla Lettera ai membri dei Consigli pastorali parrocchiali, 7.12.1999
qui puoi fare il download dell'intera Lettera.
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