«Ciò che definisce l’uomo in questa prospettiva è che il corpo non stringe in un rapporto di parentela l’uomo al mondo inferiore (animale, biologico) ma a Dio; che il corpo, come lo spirito, partecipa dell’essere immagine di Dio; che l’economia di salvezza si svolge attraverso un’economia della carne unita all’economia dello spirito; che le due economie evocano il modo della creazione per le due mani del Padre che sono il Figlio e lo Spirito Santo. (...) L’uomo è un corpo e uno spirito capax Dei dalla creazione, o, se così si potesse dire, "prima" del peccato, e tale rimane per tutta la storia, tale è rivelato nella storia tramite l’incarnazione».
Michelina Tenace, Dire l’uomo, 92-93