«Una volta ho saputo di un prete, un buon parroco che lavorava bene; è stato nominato vescovo, e lui aveva vergogna perché non si sentiva degno, aveva un tormento spirituale. È andato dal confessore. Il confessore lo ha ascoltato e poi gli ha detto: Ma non ti spaventare. Se con quella così grossa che ha fatto Pietro, lo hanno fatto Papa, tu vai avanti!. È che il Signore è così. Il Signore è così. Il Signore ci fa maturare attraverso tanti incontri con lui, anche con le nostre debolezze, quando le riconosciamo; con i nostri peccati. Lui è così, e la storia di quest’uomo che si è lasciato proprio modellare — credo che si dica così — con tanti incontri con Gesù, serve a tutti noi, perché siamo sulla stessa strada, dietro a Gesù per praticare il Vangelo. Pietro è un grande, ma non perché sia dottore in questo o perché sia uno bravo che ha fatto questo. No, è un grande, è un nobile, ha un cuore nobile, e questa nobiltà lo porta al pianto, lo porta al dolore, alla vergogna, ma anche a prendere il suo lavoro di pascere il gregge».
Ed è un esempio per tutti quest’uomo che si incontra continuamente col Signore, il quale «lo purifica, lo fa più maturo» proprio con questi incontri, ha detto Papa Francesco, che ha concluso: «Chiediamo che aiuti anche noi ad andare avanti cercando il Signore e a incontrarlo. Ma più di questo è importante lasciarci incontrare dal Signore: lui sempre ci cerca, lui è sempre vicino a noi».
papa Francesco, 17 maggio 2013