(...) Tu, Signore, devi prendermi «per sonno». Di giorno, sto all'erta. Ho imparato a difendermi da Te. So come ci si difende dal Tuo Vangelo, specialmente dalle pagine più scomode. Con le armi del buonsenso e della cultura riesco a neutralizzare i Tuoi paradossi. E se qualche Tuo colpo arriva fino a me, trovo il modo di renderlo innocuo, inserendolo in un casellario appositamente approntato, dove tutto viene sistemato, ogni cosa al proprio posto, ogni idea in ordine, nulla deve darmi fastidio. Di notte, invece, sono costretto ad abbandonare la difesa. A smantellare i bastioni della «ragionevolezza». è quello il Tuo momento, Signore! Approfittane. Prendi in mano le briglie che di giorno ho preteso stoltamente di tenere strette tra le mie dita. Suggeriscimi le cose giuste. Dimmi ciò che devo fare. Ricostruiscimi, mentre dormo. (continua - fai il download dell'intero testo).